COACHING

A chi si rivolge:

Il coaching, meglio di altri approcci allo sviluppo, risponde alle esigenze del singolo tenendo conto del ruolo, delle aspirazioni e della storia professionale e personale. Anche in ragione della natura confidenziale del rapporto, il coaching è particolarmente adatto a coloro che hanno poco tempo e disponibilità per continuare la propria crescita o a coloro che, per qualche ragione, trovano ad intralciare il loro percorso un ostacolo che hanno difficoltà a superare. Frequentemente, il coaching è d’aiuto anche per coloro che non adottano comportamenti in linea con il contesto organizzativo in cui operano.


I principi guida:

  • "Conosci te stesso"
  • Questa massima compare sul tempio dell’oracolo di Delfi.
    Significa, in breve, che ogni coach deve comportarsi come il maieuta di Socrate, colui che aiuta le persone a trovare le proprie risposte e soluzioni ai problemi da risolvere.

  • Ogni coach crede fermamente nel potenziale del coachee
  • Ognuno di noi, senza eccezioni, possiede le qualità di cui ha bisogno per affrontare qualsiasi sfida.

  • Il coach è esperto del metodo, non dei contenuti
  • Le persone scelgono da sole dove dirigersi, quali azioni attuare, quali comportamenti modificare, cosa apprendere. Il coach non dd consigli nn risposte; la sua abilità consiste nel porre domande e offrire nuovi punti di vista. .

  • La mappa non è il territorio
  • Fin dall'infanzia veniamo programmati a seguire una mappa di comportamenti che danno forma alla nostra personalità e alle nostre idee sulla vita e sugli altri. Ciascun individuo funziona a partire da una certa mappa del mondo, da come vede la realtà e dalle esperienze passate. Ognuno legge la realtà col suo filtro. Le nostre rappresentazioni mentali, le nostre descrizioni, non sono la realtà, e la mappa non è il territorio. (Korzybski)

    "Vi è un'irriducibile differenza tra il mondo e l'esperienza che ne abbiamo. Noi esseri umani non agiamo direttamente sul mondo. Ciascuno di noi crea una rappresentazione del mondo in cui vive; creiamo cioè una mappa o modello, che usiamo per originare il nostro comportamento. La nostra rappresentazione del mondo determina in larga misura l'esperienza del mondo che avremo, il modo in cui lo percepiremo, le scelte che ci sembreranno disponibili vivendoci dentro." (Bandler e Grinder)

    Ogni persona seleziona informazioni e si fa opinioni costruendo negli anni una propria visione della realtà, una propria mappa. La realtà, ossia il territorio, è perciò composta da molteplici mappe. E' più utile ascoltare altri punti di vista anziché insistere sulla verità del proprio. Questa consapevolezza aiuta ad essere flessibili e a modificare le proprie strategie decisionali.

  • Apprendere significa lasciare qualcosa
  • Ognuno può apprendere e lo fa a partire da un’esperienza. Osservare e riflettere sull’esperienza, come mostra il ciclo di Kolb, apre all'apprendimento. Il coach accelera questo processo perché può vedere aspetti che il coachee scorge con difficoltà e può offrirgli feedback sui comportamenti e sulle credenze su cui poggiano.
    Quando il coachee matura la consapevolezza che alcuni sui comportamenti inefficaci si fondano su credenze limitanti, la voglia di cambiare fa sì che si apra ad alternative e, gradualmente, faccia propri nuovi convincimenti.


Come si svolge una sessione:

Ogni sessione individuale dura circa un’ora e si svolge in un luogo privo di disturbi esterni. L’interazione tra il coach e il coachee, oltre che di persona, può avvenire anche telefonicamente o, con minor frequenza, via mail.
Prima di avviare un percorso di coaching, prevediamo un incontro iniziale nel quale il cliente (coachee) e l’azienda (sponsor) illustrano gli obiettivi dell’attività e si accordano sul loro raggiungimento alla presenza del coach. Ove possibile, tali incontri hanno luogo anche a metà e al termine del percorso.


Quali sono i benefici:

Per indicare i benefici del coaching non esiste risposta migliore di quella dei coachee.
"Poichè non avevo conoscenze sulla metodologia del coaching , le mie aspettative erano inizialmente limitate. Dopo la prima sessione, ho capito però che si potevano ottenere grandi vantaggi.
Sono assolutamente soddisfatto del percorso che ho fatto."

Luca G. - Responsabile Acquisti di una multinazionale

"Desideravo concedermi uno spazio per continuare ad imparare nonostante i numerosi impegni.
Perciò, su consiglio di un amico, ho deciso di avviare la relazione con un coach.
Lavorare con lui mi ha aiutato ad essere un manager migliore ma, soprattutto, mi ha concesso di vivere la fantastica esperienza di sentirmi dire che stavo cambiando in meglio
."

Paolo G. - Consulente

"Avevo un problema familiare che mi tormentava da tempo. In pochi incontri con il mio coach ho trovato la strada per risolverlo. Da solo avrei forse trovato una soluzione ma chissà in che tempi.
Sono molto soddisfatto di ciò che ho imparato."

Francesco F.